Introduzione
Il giro della Croda da Lago è un classico itinerario per gli amanti dei paesaggi e della fotografia, favorito dalla posizione isolata rispetto alle più alte cime circostanti e anche dalla relativa facilità di percorrenza. Il giro si snoda attorno alle torri di roccia che compongono questo gruppo, ovvero la Croda da Lago, la Cima Bassa e la Cima Ambrizzola andando da Nord a Sud.
Partenza
Il punto di partenza consigliato dalle guide è il ponte di Rucurto (o Rocurto) che si trova a circa 4 Km da Cortina sulla provinciale 638; è possibile affrontare l’itinerario anche da Passo Giau lungo il sentiero 436 che porta ad agganciare l’anello esattamente nella parte opposta ovvero meridionale rispetto a quanto ho fatto nella descrizione che segue.

In prossimità del ponte è possibile trovare parcheggio per l’auto anche se bisogna faticare un po’ soprattutto se si arriva (come nel mio caso) a tarda mattinata. L’indicazione per il sentiero 437 è chiaramente visibile e seguendola si incontra un ponticello che attraversa il Rio Costeana. Supero un boschetto di abeti su un percorso in leggera salita fino ad un bivio in località Cason de Formin dove si può decidere se affrontare l’anello in senso orario (sent. 434) oppure antiorario (sent. 435). Ho preferito il sentiero 435 così da affrontare la parte più ripida dell’anello in salita, tenendo per la discesa quella a pendenza minore. Se non si è certi di voler completare il giro conviene buttarsi sul sentiero 434 così da raggiungere almeno il lago e dare un senso compiuto all’escursione.
Vallon di Formin

Il sentiero si addentra nel Vallon di Formin attraversando un boschetto di larici in leggera pendenza, ma presto diventa un’irta salita tra massi e roccioni dove è facile perdere la traccia se non si fa attenzione ai segnavia.

Mi ritrovo già a procedere su sentiero esposto al sole e privo di riparo dai cocenti raggi di Giugno. In compenso arrivo presto a costeggiare le slanciate torri di roccia del Gruppo che si possono osservare in tutta la loro maestosa bellezza.

Man mano che si prende quota inoltrandosi nel Vallon di Formin si apre a Nord la vista su Tofane, Lagazuoi e Cime di Fanes, dando all’escursione lo sfondo ideale. Al raggiungimento del punto più alto dell’escursione, in corrispondenza della Forcella Rossa di Formin faccio una sosta per riprendere le forze bruciate nella salita (circa 750mt dislivello positivo) e godere lo splendido panorama che ora spazia sulla placconata di roccia dei Lastoi.

L’imponente mole del Pelmo si staglia verso Sud, a destra vediamo spuntare il massiccio del Civetta con la val di Zoldo in mezzo tra i due.

Forcella Ambrizzola
Raggiunto il punto più meridionale dell’escursione ora riprendo la direzione Nord passando per la forcella Ambrizzola tra l’omonima Cima ed il Becco di Mezzodì. Se avessi optato per la partenza da Passo Giau avrei raggiunto l’anello in questo punto passando per la valle di Mondeval e per il lago delle Baste.

Forcella Ambrizzola rappresenta il giro di boa di questo anello, ed inizia quindi il ritorno sul sentiero 434. Come anticipato in apertura ho scelto di affrontare il tratto a pendenza più accentuata al mattino, ora rimane da fare una discesa lunga ma non impegnativa, quindi confermo la scelta della percorrenza antioraria come preferibile se si è intenzionati a completare l’anello. Lungo il sentiero che porta al lago si ha una vista davvero notevole sulla conca ampezzana e sulle cime che incoronano la città di Cortina

L’ultima perla di questo itinerario è il lago Federa. La caratteristica di questo lago alpino d’alta quota è la mancanza di immissari ed emissari, essendo il livello mantenuto costante dalla presenza di sorgenti sotterranee che lo alimentano.

Il toponimo ha origine dal Monte de Federa, sulle cui distese si trovavano gli antichi pascoli delle pecore (fede). Il luogo è solitamente molto frequentato, ma vista l’ora di tardo pomeriggio ed il tempo incerto non incontro molte persone. Il rifugio con le sue accoglienti panchine è perfetto per bere una birra guardando l’iconico Becco di Mezzodì.

Riassunto
| Tempo di percorrenza | 6 ore |
| Dislivello totale | 850 mt (min 1700 mt / max 2440 mt) |
| Distanza totale | 14 Km |
| Difficoltà | Media/Bassa |
Stiamo parlando di uno dei più classici anelli dell’area cortinese, quindi non servono molti commenti. Se si eccettua la risalita della val di Formin dove si può incontrare qualche difficoltà a procedere attraverso i massi di roccia, per il resto è un’escursione davvero per tutti con panorami che ripagano ampiamente la fatica